Manifesto Destrutturalista del “Classico”

Manifesto Destrutturalista del "Classico"

Le favole d’avole, schizzo su carta, Mary Blindflowers©

 

Manifesto Destrutturalista del Classico

Mary Blindflowers, Giuseppe Ioppolo, Gennaro Annoscia, Fremmy, Marco Fiori,  Mariano Grossi, Giorgio Infantino, Sebastiana Arca, Emilio Nora, Michele Lamon, Claudio Piras Moreno

  1. Un classico resiste al tempo, ma non solo.
  2. Il concetto di “resistenza temporale” non è legato alla propaganda, ma alla lungimiranza del contenuto. Resistere nel tempo non basta: un vero classico anticipa il futuro.
  3. Per capire se un libro resiste al tempo occorre leggerlo e interrogarlo punto per punto.
  4. I libri, anche i classici, non si venerano: si smontano nel loro contenuto per eviscerarne simboli e significati.
  5. I libri non si giudicano dal nome dell’autore, ma dalla loro capacità di parlarci ancora.
  6. Un classico non è un monumento: è un organismo vivo, un seme che germoglia nel futuro.
  7. Ciò che sopravvive per inerzia o per sola propaganda è morto.
  8. Ciò che continua a generare libertà, consapevolezza e disordine fertile, quello è un classico.
  9. Rifiutiamo la canonizzazione come forma di censura. Il canone è un organismo mutante: va potato, rigenerato e messo alla prova del presente. Solo chi continua a parlarci con voce nuova merita di attraversare il tempo senza farsi pietra.
  10. Rifiutiamo il divismo letterario, che trasforma il pensiero in culto e la lettura in obbedienza.
  11. Ogni libro va riletto fuori dal tempio, alla luce del dubbio. Non esistono testi intoccabili, solo testi che sanno ancora parlarci a distanza di secoli.
  12. Il Destrutturalismo non distrugge: riapre un dialogo coi libri e invita a una lettura consapevole dei classici, indipendentemente dalla loro fama, recuperando anche opere dimenticate o rese invisibili perché scomode per il potere.
  13. Il Destrutturalismo restituisce alla parola il suo potere di metamorfosi. Chiede di leggere i morti come se fossero vivi, e i vivi come se avessero già parlato ai secoli futuri.
  14. Classico è ciò che anticipa il futuro e non smette di generarlo, comprendendolo con lucida lungimiranza.
  15. Il Destrutturalismo è contro ogni censura e rimozione di contenuti scomodi, opponendosi alla riduzione dei testi secondo la legge del politicamente corretto.

.

DESTRUTTURALISMO Punti salienti

Libri Mary Blindflowers