
Le favole d’avole, schizzo su carta, Mary Blindflowers©
Manifesto Destrutturalista del Classico
Mary Blindflowers, Giuseppe Ioppolo, Gennaro Annoscia, Fremmy, Marco Fiori, Mariano Grossi, Giorgio Infantino, Sebastiana Arca, Emilio Nora, Michele Lamon, Claudio Piras Moreno
- Un classico resiste al tempo, ma non solo.
- Il concetto di “resistenza temporale” non è legato alla propaganda, ma alla lungimiranza del contenuto. Resistere nel tempo non basta: un vero classico anticipa il futuro.
- Per capire se un libro resiste al tempo occorre leggerlo e interrogarlo punto per punto.
- I libri, anche i classici, non si venerano: si smontano nel loro contenuto per eviscerarne simboli e significati.
- I libri non si giudicano dal nome dell’autore, ma dalla loro capacità di parlarci ancora.
- Un classico non è un monumento: è un organismo vivo, un seme che germoglia nel futuro.
- Ciò che sopravvive per inerzia o per sola propaganda è morto.
- Ciò che continua a generare libertà, consapevolezza e disordine fertile, quello è un classico.
- Rifiutiamo la canonizzazione come forma di censura. Il canone è un organismo mutante: va potato, rigenerato e messo alla prova del presente. Solo chi continua a parlarci con voce nuova merita di attraversare il tempo senza farsi pietra.
- Rifiutiamo il divismo letterario, che trasforma il pensiero in culto e la lettura in obbedienza.
- Ogni libro va riletto fuori dal tempio, alla luce del dubbio. Non esistono testi intoccabili, solo testi che sanno ancora parlarci a distanza di secoli.
- Il Destrutturalismo non distrugge: riapre un dialogo coi libri e invita a una lettura consapevole dei classici, indipendentemente dalla loro fama, recuperando anche opere dimenticate o rese invisibili perché scomode per il potere.
- Il Destrutturalismo restituisce alla parola il suo potere di metamorfosi. Chiede di leggere i morti come se fossero vivi, e i vivi come se avessero già parlato ai secoli futuri.
- Classico è ciò che anticipa il futuro e non smette di generarlo, comprendendolo con lucida lungimiranza.
- Il Destrutturalismo è contro ogni censura e rimozione di contenuti scomodi, opponendosi alla riduzione dei testi secondo la legge del politicamente corretto.
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DESTRUTTURALISMO Punti salienti