Lezioni di Tuzzi talento

Lezioni di Tuzzi talento
Di Lucio Pistis & Sandro Asebès©   L’utilità dell’apparentemente inutile è, per ogni uomo, fondamentale, come insegna Montaigne. Disciplinarsi esercitando una ferrea autocritica, gettando via senza rimpianti le pagine non riuscite – talvolta, proprio quelle stese con la volontà di “scrivere bene” – e lasciando nel cassetto per uno o due mesi il lavoro finito, […]View post →

L’essenziale invisibile agli occhi

L'essenziale invisibile agli occhi
Di Mary Blindflowers©     Antoine de Saint-Exupéry, diceva: “l’essenziale è invisibile agli occhi”. La visibilità dell’essenziale è concetto contraddittorio che coinvolge in modo molto differente le categorie del povero e del ricco. L’essenziale, laddove per essenzialità in questo caso si intende piuttosto prosaicamente materia base per sopravvivere, ha una sua maturazione psico-dinamica e un […]View post →

Milan Kundera, “L’immortalità” insostenibile

Milan Kundera, "L'immortalità" insostenibile
Di Mary Blindflowers©     Milan Kundera, classe 1929, è uno di quei signori che non concedono mai interviste e di cui lettori e critica sostengono che si tratti di un grande scrittore. Kundera, diventato noto con L’insostenibile leggerezza dell’essere, libro che lessi tempo fa, di fatto però non mi ha mai convinto del tutto. […]View post →

La poesia inutile dell’accademico Piersanti

La poesia inutile dell'accademico Piersanti
Di Lucio Pistis & Sandro Asebès©   Se l’innocuità inutile, l’idilliaca fragilità del verso stanco e l’assenza totale di contenuti, di ritmo e di ricerca linguistico-poetica avesse un nome, si chiamerebbe poesia di Umberto Piersanti. Questo signore, un accademico che mette sciarpette Fendi con la marca bene in evidenza sui social network, in modo che […]View post →

Fante senza Baricco, please

Fante senza Baricco, please
Di Mary Blindflowers©   Chiunque abbia studiato Aristotele sa bene che il filosofo greco sosteneva l’esistenza di un rapporto privilegiato tra dialettica e polemica. Il termine polemica sui social tuttavia è sempre vissuto negativamente, come attività di disturbo della pubblica quiete, di quelle certezze immaginifiche ed immaginarie che tediano da decenni e anche più la […]View post →