Roth, Lo scrittore fantasma

Philip Roth, Lo scrittore fantasma
Di Mary Blindflowers© Se l’ossessione di essere ebreo avesse un nome e un cognome si chiamerebbe Philip Roth. Mi sono approcciata fiduciosa a Lo scrittore fantasma, descritto da taluni come un grande romanzo. Indubbiamente ben scritto, è tuttavia piuttosto noioso, a tratti ridondante con più d’una indulgenza ad un intellettualismo che gira su se stesso […]View post →

Claude Tillier, scrittore rivoluzionario

Claudio Tiller, Mio zio Beniamino, Formiggini, 1922
Claude Tillier dà alle stampe Mon oncle Benjamin nel 1843. Si tratta indubbiamente di un piccolo capolavoro di letteratura umoristica, con caratteri finemente cesellati come in un cameo. L’opera fece la sua comparsa in Italia soltanto nel 1922 quando Formiggini pubblicò in seconda edizione, per la collana I Classici del ridere, la prima versione integrale […]View post →

Graham Greene, L’americano tranquillo

Graham Greene, L'americano tranquillo, Mondadori, 2006
Di Mary Blindflowers©   Henry Graham Greene (Berkhamsted, 2 ottobre 1904 – Corsier-sur-Vevey, 3 aprile 1991), scrittore e agente segreto nato da una ricca famiglia, diede alle stampe nel 1955 The Quiet American, L’americano tranquillo, ambientato a Saigon durante la prima guerra indocinese. Il protagonista, Fowler, è un reporter ateo e oppiomane di mezza età […]View post →

Lezioni di Tuzzi talento

Lezioni di Tuzzi talento
Di Lucio Pistis & Sandro Asebès©   L’utilità dell’apparentemente inutile è, per ogni uomo, fondamentale, come insegna Montaigne. Disciplinarsi esercitando una ferrea autocritica, gettando via senza rimpianti le pagine non riuscite – talvolta, proprio quelle stese con la volontà di “scrivere bene” – e lasciando nel cassetto per uno o due mesi il lavoro finito, […]View post →