Il Destrutturalismo, punti salienti

Uomo di fegato, tecnica mista su carta, by Mary Blindflowers©

 

1. Un deciso no alla piaggeria, al servilismo e allo schieramento interessato.

 

2. Esaltazione della visionarietà e dell’oltrereale in letteratura.

 

3. Superamento dei miti di plastica, le icone intoccabili dell’arte, della letteratura, del cinema, del teatro e della poesia.

 

4. Indurre il lettore a pensare creando fratture di riflessione, combattendo l’assurdo attraverso l’assurdo con cui si superano maschilismi e femminismi, differenze sociali e di genere.

 

5. Onestà intellettuale, non si recensiscono positivamente i libri dei raccomandati o degli amici solo perché sono amici.

 

6. Combattere il privilegio in ogni sua forma con i mezzi intellettuali a nostra disposizione, attraverso l’idea che manipola la forma e non la forma l’idea, attraverso componimenti in cui la vera lotta contro la convenzione è l’idea perché solo l’idea può essere, se lo vuole, veramente libera.

 

7. Poesia, letteratura e arte destrutturalista si impegnano attraverso la finzione letteraria a denunciare, segnalare i problemi del proprio tempo, sperimentando sul linguaggio e sullo stile, usando l’onirismo come mezzo per comunicare oltre la comunicazione stessa, in modo che il fruitore possa intuire un mondo tra le righe e non fermarsi a ciò che vede o legge, ma pensare oltre.

 

8. Il Destrutturalista è nemico dell’incontestabilità, quella posizione dottrinale di stallo in virtù della quale “poeti” e “scrittori” in genere pensano di essere perfetti, dunque incontestabili. Non esiste niente che non possa essere destrutturato e discusso tramite la dialettica contro l’arroganza che uccide lo scavo e la ricerca. Da qui il rifiuto della parola “autorevole” o “certezza”.

I destrutturatori non hanno re né regine, solo spine, arte, poesia, libri, solitudine e buona compagnia…

https://antichecuriosita.co.uk/2019/11/14/idea-vera-rivoluzione-poetica/