
Mary Blindflowers
Orwell, La rivoluzione tradita.
Nel quinto capitolo di Homage to Catalonia, Orwell milita nelle file del P.O.U.M. (Partido Obrero de Unificación Marxista). Quindi non scrive per sentito dire, ma è testimone diretto di ciò che registra e racconta.
La tesi orwelliana sostiene che il Partito Comunista, guidato dalla linea dell’Internazionale Comunista e subordinato agli interessi strategici dell’Unione Sovietica, non ha voluto la rivoluzione proletaria iniziata spontaneamente nell’estate del 1936; anzi, l’ha sistematicamente ostacolata per creare uno Stato repubblicano di carattere borghese, rendendo di fatto il comunismo rivoluzionario inapplicabile e valido solo a livello teorico, ma non pratico.
La guerra civile spagnola non fu solo un conflitto tra fascismo e democrazia liberale, ma l’inizio di una rivoluzione operaia:
The thing that had happened in Spain was, in fact, not merely a civil war, but the beginning of a revolution. It is this fact that the anti-Fascist press outside Spain has made it its special business to obscure.
Ciò che era accaduto in Spagna non era, di fatto, soltanto una guerra civile, ma l’inizio di una rivoluzione. È proprio questo il fatto che la stampa antifascista fuori dalla Spagna si è preoccupata in modo particolare di oscurare.
Questa affermazione costituisce il fondamento dell’intero ragionamento. Secondo Orwell, la stampa internazionale ridusse deliberatamente il conflitto al semplice schema: “fascismo contro democrazia”, occultando la natura autenticamente rivoluzionaria degli eventi.
A sostegno della sua tesi egli ricorda che:
Land was seized by the peasants; many factories and most of the transport were seized by the trade unions… there was an attempt to set up the rough beginnings of a workers’ government.
Le terre furono occupate dai contadini; molte fabbriche e la maggior parte dei trasporti furono presi in mano dai sindacati… vi fu un tentativo di gettare le basi rudimentali di un governo operaio.
Non si trattava dunque di semplici riforme sociali, bensì dell’avvio concreto della soppressione della proprietà capitalistica e della costruzione di organismi di autogoverno proletario.
In particular, the Communist Party, with Soviet Russia behind it, had thrown its whole weight against the revolution.
In particolare il Partito Comunista, con la Russia sovietica alle spalle, aveva gettato tutto il suo peso contro la rivoluzione.
E precisa ulteriormente:
The Communist thesis was that revolution at this stage would be fatal and that what was to be aimed at in Spain was not workers’ control, but bourgeois democracy.
La tesi comunista sosteneva che una rivoluzione in quella fase sarebbe stata fatale e che l’obiettivo da perseguire in Spagna non fosse il controllo operaio, bensì la democrazia borghese.
Secondo Orwell, l’obiettivo non era più la dittatura del proletariato nel senso marxista, bensì la costruzione di una normale democrazia parlamentare compatibile con la proprietà privata.
Ancora più esplicito è il passaggio successivo:
The whole world was determined, upon preventing revolution in Spain.
Il mondo intero era determinato a impedire la rivoluzione in Spagna.
Il Partito Comunista, lungi dall’essere il promotore della rivoluzione proletaria, diviene, quindi, nell’analisi di Orwell, il principale strumento della sua neutralizzazione, perché l’Unione Sovietica era interessata a tutelare i propri interessi, non quelli delle classi operaie.
Il comunismo come uguaglianza e libertà rimase e rimane un’utopia perché il comunismo reale si colloca esattamente all’opposto dello spirito anarchico:
Philosophically, Communism and Anarchism are poles apart… The Communist’s emphasis is always on centralism and efficiency, the Anarchist’s on liberty and equality.
Sul piano filosofico, il comunismo e l’anarchismo sono agli antipodi… L’enfasi del comunista è sempre posta sul centralismo e sull’efficienza, quella dell’anarchico sulla libertà e sull’uguaglianza.
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