Il mio nome è testa di pietra

Il mio nome è testa di pietra
Di Mary Blindflowers©   Olio degli occhi, digitale e astratto, l’arteria batte al senso dell’oliato, obliato poeta d’incipit tediato, già sull’attacco all’ultrasuono del deviato tuono, romba, poi rimbomba dalla tomba della bocca a forno sul contorno d’oggigiorno, schiocca l’amico al vapoforno, cotto al suono, sorrisi, mistiinchini, un motto. L’aura del mio violino ha una custodia […]View post →

Poetici non poetici, falsi miti e censura

Poeri non poetici, falsi miti e censura
Di Mary Blindflowers©   Scalciano i poeti per un posto al sole, mentre gli scrittori si sgomitolano su campi di falsità, e sorridono, teneramente odiandosi, fraternizzando per puro interesse, dandosi la mano e ferendosi con occhi spesso digitali e astratti, nella vana speranza di affermarsi. Spacciano platealmente i loro versi delicati con sentimentali rime strumentali […]View post →

L’entomologo sa chiacchiere

L'entomologo sa chiacchiere
Di Mary Blindflowers©   L’entomologo sa chiacchiere tra schicchere brillanti, intellettuali audaci, finti santi post-datati nello scaduto già ceduto alle dentiere, di miasmi della morte in corte, sfere, fa’ vedere, si aprano le porte! Lucide dame lustrano i tupé, acquasantiere ai saints-honorés, eunuchi dispersi su vellutati canapé srotolano lingue sul venduto, un due tre, grande […]View post →

Lode al peto

Lode al peto
Di Mary Blindflowers©   L’aria a mistogriglie, concitata, ha un che di irreale, una sparata occipitale versificata in peggio, l’aria a petogriglie già disfatta, ha un’analisi defunta, putrefatta, il peto è infatti l’unica certezza che muta il nutrimento in brezza, il peto è l’unica fortezza, contro il seggio dei perbene mantecati tutti, luridi, già impagliati, […]View post →

La poesia dell’anima, le frasi fatte e l’aria fritta venduta a caro prezzo

La poesia dell'anima, le frasi fatte e l'aria fritta venduta a caro prezzo
Di Mary Blindflowers©   La poesia, una signora triste, dimenticata, che, a tratti, ride e si diverte nella contemplazione di se stessa, e si guarda nello specchio dell’ambiguità, nel pozzo delle vanità altrui e sente le voci di persone che parlano di lei, e si definiscono a gran voce poeti o esperti di poesia, improvvisatori […]View post →

Il contro-antropocentrismo destrutturalista

Il contro-antropocentrismo destrutturalista
Di Mary Blindflowers©   Il contro-antropocentrismo destrutturalista Protagora diceva che l’uomo è la misura di tutte le cose, e quest’uomo situato al centro dell’universo sarebbe protagonista indiscusso degli eventi e di tutti gli accadimenti. Ma siamo sicuri che sia poi vero? C’è in tutto questo antropocentrismo una sostanziale incapacità di decentramento, una riflessione mutila, parziale, […]View post →