
Quattro Mori? Simbologia imposta
Quattro Mori? Simbologia imposta
Mary Blindflowers©
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Cosa si nasconde dietro le bandiere e i simboli che ci propinano come identitari e in cui un popolo si dovrebbe riconoscere? In linea di massima e pure di minima detesto gli eroi e non amo le bandiere perché sono simboli mendaci e spesso contraddittori di una storia fatta di vincitori e vinti. Un esempio fra tutti? I Quattro Mori adottati oggi come emblema ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, sono spesso presentati come simbolo indiscutibile e indiscusso dell’identità del popolo sardo.
Ma è davvero così?
Lo stemma nasce in ambito aragonese tra il XIII e il XIV secolo, come simbolo della Reconquista di quegli stessi spagnoli, che hanno distrutto completamente anche le civiltà precolombiane e che sono stati criticati perfino dai super-colonialisti inglesi, per la crudeltà che hanno usato con le popolazioni locali (Prescott). La Corona di Castiglia e la Corona d’Aragona, unite sotto i Re Cattolici nel XV secolo, gli stessi che hanno colonizzato la Sardegna, hanno distrutto in America Latina culture straordinarie, con la spada, il crocifisso e il fuoco. L’ideologia che ha giustificato l’imposizione della croce sulla testa dei Mori è la stessa che ha bruciato i codici maya, fatto a pezzi i templi aztechi e ridotto milioni di nativi americani in schiavitù. Lo stesso spirito che ha dominato e reso impotenti le culture indigene del Nuovo Mondo ha operato anche nel Mediterraneo, dalla Sicilia alla Sardegna, dove ha sradicato tradizioni, lingue e spiritualità millenarie. Non la vedete? Eccola la croce di San Giorgio campeggiare su uno sfondo bianco nella bandiera dei Quattro Mori, in origine con la benda sulla fronte e rivolti a sinistra. Si tratta di un vessillo che celebra la vittoria della cristianità sui musulmani. Questo simbolo, ereditato dalla corona d’Aragona, venne associato al cosiddetto Regnum Sardiniae et Corsicae concesso nel 1297 da papa Bonifacio VIII a Giacomo II d’Aragona, in un atto diplomatico che ignorava completamente le realtà autoctone dell’Isola. Il regno fu una costruzione coloniale fin dalla sua origine: non corrispondeva a uno Stato sardo, né a un’unità politica preesistente, ma fu il frutto di una spartizione geopolitica a cui i sardi non parteciparono.
Identificare oggi questo stemma con l’identità sarda significa… (Continua su Destrutturalismo n. 11).
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DESTRUTTURALISMO Punti salienti