Epitaffio disadorno e Radio popolare

Epitaffio disadorno e Radio popolare

Giuseppe Ioppolo©

EPITAFFIO DISADORNO

Ornella è morta, e il mondo accademico-comico non si sente affatto bene.
Noi, inconsolabili Pinkus, ce ne stiamo stravaccati sui divani, incollati sulle scatole magiche che ci restituiscono, insieme alle canticchiate litanie, le immagini della nostra Ornella nazionale. Ornella un nome, una festa ornata dei colori della riscossa d’una fantaerotica mossa!
Potremo trovare mai il coraggio di dimenticarla?
Furono gli anni d’una contessa rimossa che si faceva strada spetecchiando lenticchie, fave e ceci,
ci fece digerire l’indigeribile, ascoltare l’inascoltabile, ballare l’imballabile.
Inchiodò le folle plebee su un mattone, battutine “nonsense”, i muscoli risori condivisero sorrisetti, le paroline uscirono feroci. Ah! Le storiche croci…
Le voci… le voci!
Tra rumore e livore son come le noci: quando son tante si sentono, si affollano, si frangono!
Una noce nel sacco è già uno scacco, un modo imperfetto di voler stare sul tetto d’un mondo che parla, ciarla e sparla.
Oh! L’Ornella contessa,
profetessa del bel canto
petulato e stregato,
t’amo e non temo il tuo nobile conto,
solo un acconto!
Un misero trofeo per
quel fiore diletto
che mai ornerà il tuo petto
procace.
Cacace? Storace? Starace?
Come potremo mai cancellare
quel tuo modo unico di cantare,
quella voce nasale
impastata di note e parole,
con il timbro inconfondibile
di chi sembra avere la bocca piena di fave, ceci e lenticchie.
Fagioli no: troppo infidi.
Parlano sempre di dietro, mai di fronte.
Tre sono i tratti che la scienza antiaccademica riconosce come segni distintivi della Vanoni nazionale:

  1. Socialisteggiante
    Nel senso di salotto milanese, dove il socialismo crea un colore di tappezzeria e il proletariato è storpiato: tenere le vedette e trafficare in mazzette mentre le proudonerie hanno soppiantato il marxismo perché la Milano era ed è da bere.
  2. Amore disinteressato per Bettino Craxi. Cantò: “o Bettino o si muore. E infatti Bettino morì!
  3. Melodia nasale: il naso come strumento musicale, più autorevole del pianoforte, più sincero del violino.
    Ti ricorderemo sempre Vanoni Ornella sei stata per tutti noi bella come un peso grazioso e insopportabile, una voce sgraziata e inascoltabile, una contessa prodiga di messa. Amen.

.

RADIO POPOLARE


Al diapason book è tutto uno splendido look
Venghino… venghino signori…
Qui è l’arte!
Adesso si parte.
Si fa l’intervista.
Ecco il primo della lista.
Un momento, però?
Manca l’aggancio… la pappaciccia e il rancio
il politico fiero, il papa guerriero…
L’autore, l’autore un grande mentore!
Ma, dove lo metto se non è protetto?
Muffa o truffa? Mandiamo avanti la fuffa!
Abbiate fede e pazienza
poeti e scrittori
magnati e untori
santi, preti, anacoreti!
Son checcochecca lo so…
Non so dire di no
però faccio melina,
M’inchino al divino
schivo la frana
offro il profano ai cultori del vano,
vacuo e unto
il non protetto spunto
lo metto più sotto e aspetta.
Mando avanti l’amico,
intanto quello losco della casa nel bosco
ha fatto un casotto in mezzo a l’erbetta
e l’ha chiamato casetta!