Al chilometro 118, nei presi di Paulilatino, un ragazzo sardo parcheggia la sua macchina in uno spiazzo, scende e cerca di attraversare la carreggiata. Viene travolto da un camion, muore. Questa, secondo i mezzi di informazione la dinamica di un incidente che ha visto come protagonista Feffo Porru che dipingeva e scriveva poesie, alcune delle quali postate anche nel nostro blog con cui collaborava.
Ogni parola sull’assurdità della vita è superflua. Resta da capire perché Feffo si sia fermato e perché abbia tentato di attraversare a piedi la strada. L’incidente non è chiaro, per lo meno non ce lo descrivono in maniera chiara.
Soltanto ieri discutevamo su fb, io contro, lui pro le dinamiche della Biennale di Roma.
E oggi la tragica notizia. Preferisco non aggiungere altro e ricordarlo con una poesia che mi aveva mandato per il blog: Il tempo ritorna. Ciao Feffo.
(Mary Blindflowers)
Di Feffo Porru©

Dipinto di Feffo Porru©
Ma il mio giorno se nasce a occidente
è sempre manesco sulla veglia rigata di sogni
e quando ogni tempo ritorna con una dalmatica
un ambrato tramonto si posa
sul rumore delle mie palpebre che schiudono
in attesa dell’ineluttabile despota.
E il tempo ritorna.
Della mia vita filtrata dal male
oggi mi rimane il rimorso:
che tuttavia è prezioso per la mia ostinazione al volo.