
Bram Stoker, Henry Irving
Mary Blindflowers©
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Abraham “Bram” Stoker nacque a Clontarf, vicino Dublino, nel 1847, nello stesso anno in cui l’Irlanda era devastata dalla Grande Carestia. Prima di diventare scrittore, ha lavorato per anni come segretario e manager teatrale al Lyceum Theatre di Londra, al fianco dell’attore Henry Irving. Quando Stoker lo conobbe (1876), Henry Irving era il più famoso attore inglese del tempo, una figura amatissima dall’aristocrazia, un habitué dei circoli culturali più esclusivi di Londra. Aveva quindi contatti diretti con scrittori, poeti, politici e intellettuali.
Irving era una star del teatro vittoriano, Stoker, invece, era un funzionario doganale di Dublino che scriveva recensioni teatrali la sera.
Dopo una cena memorabile, Stoker diventò il segretario personale di Irving ma soprattutto, il suo devoto servitore per quasi 30 anni.
Irving era un manipolatore narcisista noto per trattare male chiunque lo circondasse. E Stoker riusciva a sopportarlo senza attaccarlo al muro, forse perché la sua frequentazione gli consentiva di entrare nei circoli letterari esclusivi e di conoscere personalità importanti. Noblesse oblige. L’arte però è spesso una forma di violenza sublimata, e nessuno è perfetto, nemmeno Bram che pare si sia ispirato a Irving per la creazione del Conte Dracula, aristocratico carismatico ma anche predatore di energie altrui. Ufficialmente ispirato al principe Vlad III di Valacchia, Dracula ha tuttavia molte caratteristiche di Irvin, il fascino, il gesto lento e teatrale, la falsa buona educazione e lo sguardo magnetico.
Irving non rimase particolarmente impressionato dal capolavoro di Stoker, tant’è che rifiutò di interpretarne il personaggio. Forse ne intuì l’intento satirico? O forse semplicemente non fu in grado di capire la grandezza dell’opera e tutte le implicazioni simboliche ivi contenute. Fatto sta che Stoker ha avuto la sua vendetta, il suo nome ha attraversato i secoli, mentre quello di Irving legato ai fasti del teatro vittoriano, è pressocché sconosciuto, polvere nel vento.
Dracula è ben più di un romanzo horror, è simbologia pura la cui fama è stata contaminata da una produzione cinematografica spesso non all’altezza del genio di Stoker.
Nel 1897, quando Dracula apparve per la prima volta in Inghilterra, l’Impero britannico aveva raggiunto il suo apice ma la fede nel progresso, nella scienza, nella superiorità morale e razziale dell’Occidente cominciava a mostrare le prime incrinature. È in questo contesto che Bram Stoker, irlandese di nascita, scriveva uno dei romanzi più politicamente inquieti della letteratura moderna… (continua)
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DESTRUTTURALISMO Punti salienti