Quasimodo e il porto

Quasimodo e il porto
Di Pierfranco Bruni©     Quasimodo esprime tutto ciò che rimanda a una mediterraneità e che ha richiami pirandelliani nel “Mal Giocondo”. Pavese si inserisce in questa dimensione recuperando il D’Annunzio de “La pioggia nel Pineto” dopo aver attraversato in modo profondo la poesia ungarettiana e il confronto con la poesia-immagine metaforica di Palazzeschi. Se […]View post →

Il Novecento letterario delle contraddizioni da Ungaretti a Pavese

Il Novecento letterario delle contraddizioni da Ungaretti a Pavese
Di Pierfranco Bruni© Se con Salvatore Quasimodo si può parlare dell’ombra di Platone, ovvero degli echi che si ascoltano nella caverna platoniana, facendo riferimento esclusivamente alla prima parte della sua poesia (quella fino al 1942 che raccoglie le liriche che costituiscono il nucleo centrale di tutto il vissuto di Ed è subito sera), con Giuseppe […]View post →

Giacomo Leopardi nella dissolvenza di ogni limite

Giacomo Leopardi nella dissolvenza di ogni limite
Di Pierfranco Bruni©   Giacomo Leopardi a 220 anni dalla nascita, (Recanati 29 giugno 1798 – Napoli 14 giugno 1837), supera la dissolvenza di ogni limite. L’alchimia e il mistero. Due percorsi che sono innervanti all’interno delle lingue, dei linguaggi e delle metafore delle poetiche che hanno caratterizzato le eredità leopardiane. Eredità che sono incrollabili […]View post →