Il Corbaccio, Boccaccio misogino?

Il Corbaccio, Boccaccio misogino?
  Il Corbaccio, Boccaccio misogino? . Mary Blindflowers© . Il Corbaccio è stato ridotto da certa critica forse poco attenta alla lettura del testo originale, a una semplice operetta misogina di denigrazione del gentil sesso, con propensione compiaciuta all’osceno: . Siamo di fronte a un’operetta che mette apertamente alla berlina le donne, utilizzando tutti gli […]View post →

Decamerone: filoginia, misoginia, cenni

Decamerone: filoginia, misoginia, cenni
  Mary Blindflowers©   . Decamerone: giornata nona, filoginia, misoginia, cenni. . Dopo aver rappresentato donne che beffano uomini e la sanno decisamente più lunga dei loro mariti, nella giornata nona per bocca d’Emilia sentiamo dire che la donna deve soggiacere all’uomo e obbedirgli in tutto, altrimenti si mette nella condizione di essere gravemente punita, […]View post →

Le chiacchiera di Narciso perde ai punti

Le chiacchiera di Narciso perde ai punti
Di Mary Blindflowers©     Segno indefettibile di riconoscimento italico dal nord al centro al sud, è lo stravizio tra il misogino e il retrivo, di appuntare la critica sul guscio esterno, quell’involucro parziale, trasformabile, invecchiabile, a “norma”, fuori “norma” comune, inquadrato e inquadrabile in nozioni di stampo puramente superficiale e ludico-pietoso. Il corpo fisico […]View post →

Protofemminismo e misoginia italica

Di Mary Blindflowers©     Mary Astell (1666-1731) era una pensatrice, politica e teologa inglese. Quando si nomina questa donna si pensa subito al protofemminismo di marca progressista. Al centro della sua riflessione l’amara consapevolezza che le donne fossero trattate ingiustamente nella società dominata dagli uomini. La Astell riprese le tesi di Locke, formulando una […]View post →

I meravigliosi saggi pubblicati da Sugarco Edizioni

Paul Mathis, I percorsi del suicidio, il corpo e lo scritto, Sugarco Edizioni, 1979
Di Mary Blindflowers©   I percorsi del suicidio, il corpo e lo scritto, di Paul Mathis, serie “bordi”, Sugarco, 1979. In quarta di copertina, testuale: “Questo è storicamente il primo libro scritto da uno psicanalista intorno al suicidio”. Mi verrebbe immediatamente da rispondere che poteva benissimo risparmiarselo. Poi continua: “Con un lavoro di rigore e […]View post →