I motivi estetici dell’arte d’annunziana

I motivi estetici dell'arte d'annunziana
Mary Blindflowers© Schilirò, I motivi estetici dell’arte d’annunziana .   Vincenzo Schilirò nel 1918 diede alle stampe “I motivi estetici dell’arte d’annunziana” pubblicato a Catania da Niccolò Giannotta. Il titolo tradisce le aspettative del lettore, perché su 268 pagine di saggio, soltanto qualche pagina è veramente dedicata a D’Annunzio che diventa pretesto per una dissertazione […]View post →

L’iperrealismo è la pseudo-arte del potere

L'iperrealismo è la pseudo-arte del potere
Di Mary Blindflowers©   L’arte contemporanea estremizzata nell’atto di cogliere l’aderenza alla realtà fino all’iperrealismo che, partendo da una più o meno bella foto, diventa la negazione dell’arte stessa, negandosi nell’innocuità, per abbandonarsi alla volgare riproduzione del reale di cui si può e forse anche si deve fare a meno, dato che la fotografia è […]View post →

La cattiva lezione manzoniana

La cattiva lezione manzoniana
Di Pierfranco Bruni©     La letteratura vera non muore anche quando viene scavata nel compromesso. Sono del parere che soprattutto in letteratura si siano verificate situazioni a dir poco aberranti. La letteratura è stata deviata. Il raccontare stesso è stato “orientato”. Attraverso il raccontare si sono create percorsi di una geografia politica, storica, esistenziale, […]View post →

Il vuoto pieno della stanza del tè

Il vuoto pieno nella stanza del the
Di Mary Blindflowers©   Il vuoto come misura dell’uomo totale in simbiosi con la conoscenza dell’io, svincolato, sganciato da preoccupazioni di ordine mondano, un vuoto vuoto proprio ed essenziale perché pieno e paradossalmente anti-vuoto. La dimensione del vuoto della stanza del tè è un paradosso pregnante, un vaso comunicante l’essenza e il significato. «Il cuore […]View post →

McNeill Whistler, incorreggibile attaccabrighe

McNeill Whistler, incorreggibile attaccabrighe
Di François Nédel Atèrre©   -Oscar Wilde: “Come vorrei averlo detto io!” -J.A. McNeill Whistler: “Lo farai, Oscar, lo farai.” Comincia così l’inimicizia -ma sarà più duratura e feconda di altri sodalizi- tra James Abbott McNeill Whistler, uno dei pittori più innovativi dell’Ottocento, e Oscar Wilde. L’occasione è una mostra del maggio 1880, in cui Wilde […]View post →

Incisori e quotazioni della grafica d’arte

Incisori e quotazioni della grafica d'arte
Di Marco Fiori©   A chi colleziona stampe d’arte succede talvolta di sentirsi domandare quanto “può valere” un determinato foglio di grafica. Quasi sempre la domanda viene rivolta da conoscenti occasionali che hanno in casa qualche quadro o qualche stampa, ereditata o capitata loro chissà come. A volte può accadere di sentirsi imbarazzati a rispondere […]View post →

La casa del gufo

La casa del guto
Di Mary Blindflowers© Fausto Marchi esordisce per i tipi dell’Arduino Sacco Editore con un romanzo “dark”, specificando “romanzo gotico” sulla copertina. “Il tempo, come un caleidoscopio, genera immagini effimere, grafici irreali, geroglifici contorti ed ermetici che la nostra mente fatica a decriptare e a collocare correttamente in un preciso paradigma, in una logica sequenza cadenzata […]View post →

Ovidio e la classicità dei linguaggi

Ovidio e la classicità dei linguaggi
Di Pierfranco Bruni© . Ovidio vive nella contemporaneità dei linguaggi. La lingua come esercizio dell’esistere. Se Giovanni Boccaccio cercava la sensualità nella bellezza d’amore, un segno decisivo in una letteratura che intrecciava l’estetica mai del vero, ma del bello con il linguaggio popolare e spontaneo, Ovidio si prendeva cura dell’amore come arte. L’arte d’amore non […]View post →