Editori insolventi

Editori insolventi, il silenzio degli scrittori sulla beneficenza ai ricchi

Editori insolventi


Di Mary Blindflowers©

Editori insolventi, il silenzio degli scrittori sulla beneficenza ai ricchi

La Rixe, credit Antiche Curiosità©

 

Editori insolventi, il silenzio degli scrittori sulla beneficenza ai ricchi.

L’editore che non paga, punto dolente e nolente, tallone d’Achille dell’editoria italiana che si ammanta di lustrini, paillettes multicolori e si tronfia di cultura con la c maiuscola, per fingere di sembrare qualcosa, ma poi stringendo stringendo, non rispetta i contratti editoriali, non rendiconta il più che classico fico secco, interrompe le comunicazioni alle prime lamentele dell’autore che inizia la battaglia inutile delle pec, a cui l’editore insolvente, ovvio, non risponde. Del resto cosa potrebbe rispondere dato che ha torto marcio? Le vendite devono rimanere un mistero, gli introiti dalle stesse, anche. Nessuno sa niente, o meglio l’autore non sa niente.

Sono i grandi misteri editoriali del Paese di Pulcinella.

Gli scrittori in tutto questo?

Zitti, ovvio.

Forse un poco si vergognano del fatto che dopo anni l’editore non si decida ancora a pagarli, un po’ come quelli a cui è stato fatto un pacco in un mercato rionale per l’acquisto di un mitico cellulare pongo; forse dopo qualche lustro, sono ancora storditi dall’evento pubblicazione vissuto come miracolistica emozionale, insomma non si sa, sta di fatto che tutto tace. Si sente solo il vento fischiare tra gli alberi e forse nemmeno più quello. Nessuno tranne qualche incosciente, ha il coraggio di dire pubblicamente: “il mio editore da anni non paga i diritti d’autore”, quasi fosse un marchio d’infamia del truffato e non del truffatore nella scomposizione e confusione dei ruoli di un mondo in cui funziona tutto al contrario.

E se per caso a qualcuno, uno a caso, venisse in mente di dire le cose come stanno, gli altri scrittori si scanserebbero, inforcherebbero gli occhialetti alla pinza-naso che ti passa, e griderebbero all’avrebbe potuto tenerselo per sé, la piccola citrulla, che tanto non si risolve nulla. Proprio vero, solidarietà tra scrittori zero. Quando ho scritto sul mio profilo fb che gli editori non pagano, tutti gli scrittori o sedicenti tali, insomma gente che pubblica, tutti zitti. Certo che sì, meglio tacere e continuare a farsi imbrogliare, non dire che l’editore con un preciso nome non paga, così ci casca pure qualcun altro fesso inconsapevole, che a sua volta non verrà pagato e tacerà in un circolo vizioso senza fine.

Per conto mio ho fatto beneficenza a Abeditore, Yume Edizioni e Bastogi che da anni non mi pagano un soldo di diritto d’autore, nonostante i solleciti e le pec. Ce ne sono pure altri che non mi hanno mai pagato, uno è morto, gli altri, sono editori che fanno solo finta di stampare, tipo Marco Saya Editore, che pubblica solo poesia e voleva perfino ripubblicarmi, ovviamente sottinteso tanto non ti pago un soldo di diritti, La Carmelina Edizioni che praticamente non stampa nulla, fa solo finta, Nettarget su cui hanno attecchito le maledizioni degli autori non pagati, dato che il titolare è passato a miglior vita.

I contratti non sono più validi, perché non sono stati rispettati in nessun punto. Nessuna rendicontazione, soldi zero. Mi sono ripresa i diritti, almeno quello.

Bastogi tra tutti questi campioni dell’editoria italiana, merita una menzione a parte perché, nonostante sia notorio che sia diventato un EAP, non mi ha fatto pagare per pubblicare. Sono stata chiara fin dall’inizio: non pago, se mi vuoi pubblicare lo fai senza contributo. Così senza contributo, dato che raggiunsi un certo numero di prevendite, mi hanno pubblicato, il mio libro è entrato nei loro cataloghi. Ovviamente nel contratto c’è scritto che dovevano pagarmi i diritti d’autore perché non sono solita fare beneficenza a chi non ne ha bisogno. E non mi risulta che Bastogi figuri nella lista degli indigenti d’Italia.

E comunque voi avete visto un soldo?

Nemmeno io.

Eppure il libro pubblicato è stato stampato, eccome, è finito in varie librerie esoteriche, nei vari siti di vendita on line e perfino in due biblioteche americane, precisamente la Yale University Library di New Haven, CT 06520, United States, e nel New York Public Library System NYPL, New York, NY 10018 United States, così almeno dice la rete:

https://orbis.library.yale.edu/vwebv/search?searchCode=GKEY%5E*&recCount=50&searchType=1&searchArg=ocn879868052

http://libcat.calacademy.org/title/picacismo-simbolico-i-vincastri-di-giacobbe-fantasmatico-divorante-e-immagine-del-mostruoso-alla-luce-della-traduzione-manoscritta-inedita-di-vincenzo-gros-il-demonio-castrato-di-nicola-remigio/oclc/879868052?fbclid=IwAR2taVT5N8W0otVjp46NpUdQZIi_VfJFBloJJwhVL_F_rlLyvibusb472rI

Anche l’Opac segnala varie biblioteche che possiedono il testo nei loro cataloghi:

Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma

Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Biblioteca Metropolitana Emilio Lussu di Cagliari

Biblioteca Universitaria di Cagliari

Il mio stupore di fronte al mancato pagamento dei diritti d’autore, non è tanto rivolto agli editori insolventi, ma a tutti gli autori che pubblicano con loro e si ritengono soddisfatti, tacendo e mentendo, continuando a pubblicizzare i loro libri e sorvolando sul vile denaro, che sarà pure vile, ma serve per attestare che hai fatto un lavoro e sei stato giustamente pagato, poco, tanto, non importa, ma sei stato pagato.

Il vostro lavoro e il vostro tempo dunque non valgono niente?

Siete contenti di venire trattati come degli idioti integrali?

Perché, diciamo le cose come stanno, cari autori, nessuno sano di mente pensa di arricchirsi scrivendo libri, qui  però la situazione è paradossale perché si tratta in buona sostanza di fare beneficenza ai ricchi, a editori insolventi e truffaldini che di certo non hanno bisogno della carità di chi scrive, ma se la prendono, questa carità che non è carità, con l’inganno.

https://antichecuriosita.co.uk/destrutturalismo-e-contro-comune-buon-senso-punti-fermi/

https://www.saatchiart.com/maryblindflowers


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