Religione degli uomini e misoginia

Religione degli uomini e misoginia

Religione degli uomini e misoginia


Di Mary Blindflowers©

A gloria degli uomini, credit Mary Blindflowers©

 

Secondo il Belli i cani sono più felici degli uomini perché sono liberi dal peccato e ponno fotte in d’un confessionario/che nu l’aspetta come a noi cristiani/sta fregna de l’inferno e der Vicario… La madre de le sante, ossia l’organo sessuale femminile, diventa figurante metaforico infernale in cui anche la morte, il male e il dolore hanno parte attiva e significante: la fica è seportura. La stessa Giuditta dell’episodio biblico dimostra che se po’ scannà la ggente pe la fede,/e ffà la vacca pe ddà ggrolia a Ddio. Il povero Oloferne viene così mandato a ffotte in ne le fiche eterne. La collocazione della donna nella sfera del laido, dello sporco, dell’osceno mortifero e fetido, fanno del poeta vernacolare un verace e geniale interprete della popolare misoginia connofobica, siappur sotto valenze di registro ironico e beffardo.

La descrizione della parti intime della donna come intruglio fetido, ha origini lontane, veicolate da una tradizione cattofallocentrica che, nei secoli, ha nutrito la talvolta perversa e carnascialesca fantasia della plebe. Così la pittura dell’organo di Venere, riportata dal coro di parlanti plebei, rimanda a tematiche inquisitoriali sessuofobiche da padri della Chiesa in vena di repressione: …intrujjo/d’ova ammarcite, de merluzzo e ppisscio…1.

Ecco Oddone di Cluny collegare il femminino alla sporcizia. Per lui appropinquarsi ad una donna era come “abbracciare un sacco di escrementi”. E di rimando, se le viscere di una donna venissero aperte, asseriva Roger de Caen, si vedrebbe la lordura sotto la sua candida pelle. Se un bel panno color cremisi ricoprisse un mucchio di sterco ripugnante, chi sarebbe così sciocco da amare lo sterco a motivo del panno?”.

Per San Girolamo, tipico aggressivo da repressione e conseguente senso di colpa, le braccia delle donne sono gli artigli del diavolo2.

Sant’Agostino sembra avere le idee chiare sull’educazione delle donne: “non dovrebbero essere illuminate o educate in nessun modo. Dovrebbero, in realtà, essere segregate poiché sono loro la causa di orrende ed involontarie erezioni di uomini santi”.

Le donne possono anche venire sacrificate per salvare gli uomini ed essere stuprate al loro posto. Così è detto nella Genesi, XIX, 5-8: “Chiamarono Lot e gli dissero: «Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!». Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo aver chiuso il battente dietro di sé, disse: «No, fratelli miei, non fate del male! Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, perché sono entrati all’ombra del mio tetto»”.

Anche i luterani hanno “idee aperte”. Scriveva infatti Martin Lutero nel 1533: “la donna è una creatura idrofoba, l’unico merito che possiede è quello di generare… le bambine cominciano a parlare e camminare prima dei maschi perché l’erba cattiva cresce sempre più in fretta del buon raccolto”.

E San Tommaso d’Aquino: “Un feto maschile diviene un essere umano dopo 40 giorni, uno femminile dopo 80 giorni. Le femmine nascono a causa di un seme guasto o da venti umidi… La donna è un errore della natura … con la sua eccessiva secrezione di liquidi e la sua bassa temperatura essa è fisicamente e spiritualmente inferiore … è una specie di uomo mutilato, fallito e mal riuscito … la piena realizzazione della specie umana è costituita solo dall’uomo”.

Ma in tempi recenti c’è stata decisamente un’evoluzione, infatti come sottolinea “umanamente” Papa Benedetto XV: “È opportuno il voto alle donne perché sono più conservatrici e più legate agli ambienti ecclesiastici, ma ciò non toglie valore alla loro necessaria ineguaglianza e inferiorità in quanto la Sacra Scrittura sottopone soprattutto alla nostra attenzione due dei maggiori pericoli: vino e donne”.

E Siri, che un certo numero di cardinali anziani riteneva il candidato ideale al trono di Pietro dopo la morte di Paolo VI, in una predica condannava le donne che portavano i pantaloni, esortandole vivamente a rimettersi la gonna, in modo da “ricordare la loro reale funzione su questa terra”. In poche parole generare e servire. Non c’è che dire, davvero un bel progresso. La religione degli uomini.

1Si veda a tal proposito M. Mancini, Oscenufreggi, Vecchiarelli Editore, Manziana 2007, pp. 86,87 e ss.

2T. Reik, Mito e colpa, origine e significati del senso di colpa, Sugar editore, Milano, 1969, p. 30.

 

https://antichecuriosita.co.uk/manifesto-destrutturalista-contro-comune-buonsenso/

 


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