“Il mio dio non è morto”©

“Il mio dio non è morto”©

Di Roby Guerra©

La pianta sola, credit Mary Blindflowers©

 

Marcello Darbo, “Il mio Dio non è morto. Frammenti da una Bibbia apocrifa” (Asino Rosso-Street Lib, 2017)

Esordio fantascientifico per Marcello Darbo, più noto nel panorama culturale anche italiano come pittore e sociologo (diversi saggi sul ciberbullismo).  Così l’autore spiega brevemente il suo romanzo, particolare, tra fantascienza, fantastoria, fantamito in questa nostra breve intervista:

D – Darbo, più noto come sociologo e pittore, ora esordio letterario, un approfondimento?

R – L’ ho scritto per non morire, per gridare sommessamente che ero ancor vivo,

D – Darbo, le religioni, oppio dei popoli… il tuo romanzo appare anche iconoclastico?

R – Si ma anche iconospastico, dato che il mio dio è imbranato e depresso, pensa di non farcela e si addolora per questo, alla fine però un suo angelo gli rivela la strada per salvare il mondo dai Cani Disumani; per quanto riguarda l’oppio dei popoli, mi sembra che oggi la religione venga usata al contrario come Cocaina dei popoli, come Ideologia da scagliare contro gli altri; credo che ognuno abbia diritto alla sua spiritualità personale da non condividere con nessuno; religione politica sono come fuoco e dinamite, devono essere sparate. io credo che l’uomo debba aiutare sé stesso e gli altri per comune appartenenza di specie, a prescindere dal suo credo

Praticamente è una anche ardita rilettura della Genesi, con protagonista un Dio persino depresso e stanco dei bachi della sua Creazione, sollecitato sempre più nel divenire del romanzo, dagli stessi Adamo ed Eva a rettificare la sua stessa creazione e l’Uomo stesso, al di là dei vincoli moralistici e repressivi ben noti.  Un Dio che echeggia, le -a suo tempo- revisioni critiche stesse pulsionali e dionisiache dei vari W. Reich e il meno noto R. Lewinter, nell’ambito di certa psicanalisi culturale.  Il linguaggio dell’autore è anche divertente e sarcastico,  sperimentale e pop, un eretico disincantamento e destrutturazione della storia biblica della creazione, appunto una diversa Genesi parallela di un magari altro multiverso, magari più evoluto del nostro Universo.

Ulteriormente come dalla presentazione dell’eBook:

“Chi scrive non è l’autore del libro. Ho trovato il dattiloscritto in treno, mentre tornavo in Italia dopo un viaggio in Germania nel febbraio 2004. Una cartellina scolorita dal tempo, contenente circa trecento fogli scritti a macchina. Il tutto era in buono stato, a parte diverse macchie di grasso, peraltro strisciate via con cura. Mi colpì subito il titolo, intrigante e misterioso. Poi la data: Ottobre 1957, insieme affascinante ed inquietante. Avevo tra le mani una cosa scritta quando io stavo per nascere, conservata per tanto tempo e all’improvviso rispuntata fuori e abbandonata. L’’Autore aveva un nome misterioso: D.” (Marcello Darbo)

https://www.amazon.it/dp/B0754ZKKT7/ref=sr_1_26/258-2647001-2409858?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1503933411&sr=1-26&keywords=BIBBIA

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